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[VIDEO Drone] Amazing Tuscany

Posted by on 14:39 in Fotografia | 0 comments

[VIDEO Drone] Amazing Tuscany

  Le foto sono a mio modo di vedere una delle più grandi forme di arte. Il mio concetto di arte è legato al racconto. Mi piace raccontare quello che vedo, però con i miei occhi e la mia interpretazione del luogo. Oggi vorrei mostrarvi qualcosa di diverso. Vi racconto lo stesso qualcosa, ma in questo caso tramite un video. Ecco a voi alcune riprese aeree di Castiglioncello, Rosignano e Bolgheri. Fatemi sapere cosa ne pensate!...

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[Video] Emirates, “Prima classe” da 21.000 Dollari.

Posted by on 12:20 in Off topic | 0 comments

[Video] Emirates, “Prima classe” da 21.000 Dollari.

Come tutti voi sapete, la Emirates è la compagnia aerea di bandiera dell’Emirato Arabo di Dubai. Beh, si sa che gli emirati fanno le cose in grande, molto in grande, ma onestamente non mi aspettavo esistesse un volo di prima classe da 21.000USD. Si avete letto bene, ventunoMILA dollari. Casey Neistat, videomaker, ha deciso di spendere questa cifra e riprendere tutto. Vi lascio al video ed eventuali commenti!...

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Inquinamento luminoso. Ecco la mappa che ci svela i punti più bui della terra.

Posted by on 14:29 in Fotografia | 0 comments

Inquinamento luminoso. Ecco la mappa che ci svela i punti più bui della terra.

Tra le economie più sviluppate, l’Italia è la peggiore al mondo, assieme alla Corea del Sud. In altre parole: nel nostro paese è molto difficile vedere il cielo stellato di notte, a meno di abitare in località più che isolate. Perché l’eccesso di luci artificiali rende estremamente difficile individuare anche gli astri più brillanti come Sirio. Per il paese delle bellezze naturali, dei centri storici unici al mondo e con il maggior numero di siti protetti dall’Unesco non è certo un record di cui vantarsi. Questo è un piccolo estratto dell’articolo di Repubblica datato 12 Giugno 2016. L’articolo prosegue con una frase interessante: oltre il 60 per cento degli europei e l’80 per cento dei nordmaericani di fatto non si è mai reso conto di come sia fatta la Via Lattea. Sono tantissimi i fotografi interessati alla famosissima Milkyway, ma purtroppo non è semplice trovare posti in cui possa essere ritratta senza incappare nel fastidiosissimo problema dell’inquinamento luminoso. Ogni buon fotografo sa infatti che la Via Lattea può essere fotografata soltanto se si ha pochissima luce presente nell’ambiente esterno, e quindi bisogna necessariamente essere lontani dai grandi centri abitati. Curiosando su internet mi sono imbattuto in un sito, chiamato Lightpollutionmap, dove potete vedere il livello di inquinamento luminoso mondiale, rappresentato sulla cartina geografica. Beh, adesso sapete dove dovete andare a scattare se volete immortalare la famosa Via Lattea. Se non avete mai visto foto in merito, vi consiglio di andare qui!   Se vuoi ricevere una Email ogni volta che pubblico un nuovo articolo, iscriviti alla Newsletter cliccando QUI Iscriviti alla mia newsletter, riceverai: Una Email ogni volta che verrà pubblicato un nuovo articolo. Tutorial e materiale didattico. Garantisco zero...

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La foto più grande del mondo.

Posted by on 10:14 in Fotografia | 0 comments

La foto più grande del mondo.

Lo sapevate che la foto più grande del mondo è stata realizzata da un italiano? Il suo nome è Filippo Blengini, realizzatore del progetto in2white, che ha visto come protagonista la montagna per eccellenza, il Monte Bianco. Del suo lavoro Filippo ha detto: “Volevamo fotografarla così come si mostra ai nostri occhi: bellissima, imponente ed entusiasmante. Siamo stati coraggiosi, folli e abbastanza ambiziosi da pensare a una foto giga-panoramica, per descrivere ogni singolo dettaglio della montagna”. Per la realizzazione di questo scatto, è stato impiegato un obiettivo Canon EF 400 mm f2/8 II IS, una macchina fotografica Canon 70D DSLR e un Canon Extender 2X III su un cavalletto robotizzato, che ha scattato 70,000 fotografie in tutte le direzioni per una maratona fotografica di 35 ore. La domanda che sorge spontanea è: Ma quanto pesano 70.000 foto? La risposta è: TANTO. Sono stati archiviati circa 46 terabytes di fotografie, si esatto 46 mila gigabytes. La fotografia detentrice del record era la panoramica scattata dalla BT Tower di Londra, con un totale di 320 gigapixel, record battuto dalla foto panoramica del Monte Bianco che ne conta ben 365. Per farvi capire che cosa vi aspetta, potete guardare queste due foto. Questa è una porzione dello scatto panoramico con lo zoom impostato su “zero”.   Questa è la versione con un po’ di zoom in più, ma attenzione, non al 100%. Potrete ingrandire la foto ulteriormente. Per vedere lo scatto completo potete andare a questo link  .    In questo video potete vedere come è stata realizzata la foto.     Buon divertimento.    Se vuoi ricevere una Email ogni volta che pubblico un nuovo articolo, iscriviti alla Newsletter cliccando QUI Iscriviti alla mia newsletter, riceverai: Una Email ogni volta che verrà pubblicato un nuovo articolo. Tutorial e materiale didattico. Garantisco zero...

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Copenaghen

Posted by on 13:53 in Viaggi Fotografici | 0 comments

Copenaghen

Ciao, sono appena tornato dalla Danimarca, per l’esattezza Copenaghen. È stato un viaggio breve, (2 giorni) ma molto interessante, sia a livello personale che a livello fotografico.   Questo è l’itinerario che avevo preparato per il viaggio, abbastanza fitto ma allo stesso tempo fattibile: Si, lo so, ho scritto Rosemborg invece di Rosenborg, errore di battitura  Arrivo all’aeroporto di Kastrup alle 9 del mattino, dopo circa un’ora e quaranta di volo. La prima cosa da fare a Copenaghen è comprare il city pass, che ti permette di viaggiare senza limiti in tutte le zone. È disponibile in versione 24 (costo per 1 adulto 80 dkk/ 11 €) e 72 ore (costo per 1 adulto 200 dkk/ 26€). Mi dirigo quindi verso le macchinette, ma la coda è infinita. Decido quindi di acquistarlo su internet, con il telefono e pagare con carta di credito. Dopo due minuti mi arriva il messaggio con i dettagli del mio biglietto. Fantastico. Non posso fare a meno di notare il vento tremendo e la temperatura di 7-8 gradi inferiore alla nostra. Menomale che mi sono vestito pesante  😆 Arrivo in albergo dopo poche fermate di metro, poso i bagagli e non posso fare a meno di guardare dalla vetrata della mia camera. Che bello stare al ventiduesimo piano.   Purtroppo la qualità della foto attraverso il vetro è quella che è, però rende l’idea. Esco dall’albergo e mi dirigo in centro. Scendo alla fermata di Kongens Nytorv e proseguo a piedi fino al Nyhavn, il vecchio porto di Copenaghen.     Come da programma continuo a camminare fino alla chiesa di Marmorkirken, una chiesa meravigliosa, progettata da Nicolai Eigtved nel 1740.     Il prossimo punto di interesse è Amalienborg, sede principale della famiglia reale Danese dal 1974. Il complesso è costituito da quattro palazzi in stile rococò che racchiudono una bellissima piazza ottagonale. Come a Londra si può assistere al cambio della guardia dalle 11:30 alle 12.     Dopo altri dieci minuti di camminata arrivo al Kastellet, una cittadella fortificata costruita nel 1660 per volere di Fredrik III. Durante la Seconda Guerra Mondiale divenne il quartier generale dei Nazisti. Oggi al suo interno ha sede il ministero della difesa Danese.     Termino la giornata camminando altri venti minuti per raggiungere la famosissima Sirenetta. È inutile che mi dilunghi a raccontare la sua storia, la sapete tutti. Sappiate solo che riuscire a fotografarla è davvero difficile. È letteralmente assalita da turisti che la toccano e la abbracciano.     Il primo giorno finisce con più di dieci chilometri di camminata, ma con tanta soddisfazione. Torno in albergo verso le cinque di pomeriggio e ho bisogno di un pisolino per ricaricare le batterie (ero sveglio dalle tre di notte). Decido di cenare in albergo, preparandomi psicologicamente a ricevere il conto più salato della mia vita. Mangio un hamburger gigante con patatine fritte e da bere ordino una birra. Alla fine pago 180 Corone Danesi, l’equivalente di 25€. Poteva andarmi peggio. La mattina seguente il tempo è molto nuvoloso, piove leggermente, ma almeno non c’è vento. Questa è una grande notizia. La prima tappa è il Castello di Rosenborg. Semplicemente meraviglioso, una costruzione non gigantesca ma sicuramente fiabesca. Venne costruito all’inizio del 1600 come residenza reale per volere del re Cristiano IV di Danimarca. Adiacente al Castello sorgono i giardini rinascimentali, i più antichi di Danimarca, ottimi...

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Due giorni sulle scogliere toscane.

Posted by on 12:54 in Viaggi Fotografici | 0 comments

Due giorni sulle scogliere toscane.

Due giorni sulle scogliere toscane.   Questa volta il mio “Tour fotografico” mi porta a Livorno, per l’esattezza un po’ più a sud, verso la famosa Calafuria. Andiamo però con ordine. Avendo i parenti a Castiglioncello, decido che è giunto il momento di fare un bel giretto. Preparo tutta l’attrezzatura, salgo in macchina e parto. Prima della partenza avevo già visto che il meteo non prometteva nulla di buono, pioggia per entrambi i giorni della mia permanenza. Un vero peccato, mi ero studiato su Google Heart i posti che volevo vedere, con tanto di coordinate. Si, uso le coordinate… sono molto utili. Spesso trovo un posto che mi interessa, segno le coordinate di un punto dove ragionevolmente posso parcheggiare, poi segno le coordinate del punto esatto che voglio vedere, ed infine metto tutto sul cellulare e parto. Dopo 3 ore e mezza di guida arrivo a Castiglioncello, saluto i parenti, mi rilasso un po’ e parto per la prima ricognizione. Solitamente faccio sempre un giro di ricognizione prima della vera e propria sessione fotografica, ma questa volta, vista la forte pioggia (e le basse probabilità che smettesse), ero consapevole che forse avrei scattato direttamente in quell’occasione. Il primo punto previsto dal “tour” era un molo, molto interessante, che avevo visto su Google Heart. Il cerchio Rosso è il primo Molo, ed è quello più fotografato (poichè facilmente raggiungibile dalla spiaggia a libero accesso), quello blu, invece, è un molo che si trova ai piedi di una scogliera, il cui accesso è possibile tramite un ristorante (attualmente chiuso) o, appunto, la scogliera. Ho subito deciso di dirigermi al cerchio blu, per capire se la discesa fosse fattibile o meno. Appena arrivato sulla scogliera (quadrato giallo nella foto soprastante), mi accorgo che un po’ per colpa del meteo, un po’ per la morfologia del terreno, non sarebbe stato facile scendere verso il molo.   Finalmente il molo è in vista!     Da queste foto, si capisce come la discesa non sia semplicissima, ma sopratutto come il molo sia ad un tratto completamente privo di acqua (foto soprastante) e un attimo dopo completamente sommerso (foto sottostante).     Una volta scesa la scogliera, la pioggia si intensifica a tal punto da dover tornare indietro, lasciandomi con una sola foto decente.   Durante il rientro a Castiglioncello, mi accordo che sta smettendo di piovere, e decido immediatamente di fermarmi al Castello del Boccale. È un posto meraviglioso, avevo già in programma di visitarlo il giorno successivo, ma non potevo certo perdermi il classico scenario suggestivo da post “tempesta”. Appena scendo di macchina ricomincia a piovere intensamente, maledico il tempo, e scatto una foto di numero. Mi è andata bene. Una volta a casa controllo le foto, quella che doveva essere una ricognizione è diventata una sessione fotografica, seppur breve. Per i paesaggisti succede spesso, pianifichi un percorso fotografico che poi sei costretto a modificare a causa del meteo. Il giorno dopo avevo pianificato di scattare alle spiagge bianche o al Castello del Boccale. Il tempo era uggioso, un continuo alternarsi tra nuvoloni neri e sprazzi di sole. Alla fine decido di fare esattamente il percorso del giorno prima. Prima visitare la scogliera, e poi dirigermi al Castello. Per fortuna il tempo mi ha assistito, e sono riuscito a scattare senza pioggia.   Scendere dalla scogliera in condizioni meteo favorevoli è stato molto...

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Nuova Canon 1D-X Mark II. Abbiamo una nuova regina.

Posted by on 10:50 in Fotografia | 0 comments

Nuova Canon 1D-X Mark II. Abbiamo una nuova regina.

Era nell’aria, finalmente è diventata realtà. Canon lancia la sua nuova ammiraglia, la splendente Canon 1D-X Mark II. Con questa nuova versione vengono migliorati vari aspetti, come velocità, autofocus, video a 60fps 4K e migliore resa ad alti ISO. Il nuovo sistema Autofocus avrà 61 punti di maf (di cui 41 a croce). Vanterà una gamma ISO di 100-51200 estesa fino a 409600 con una raffica di 14fps. Il nuovo sensore con 20.2 MegaPixel, è dotato di tecnologia gapless micro lenses per migliorare le performance in condizioni di bassa luminosità. Sarà dotata di livella elettronica (cosa peraltro da me amata sulla Canon 6D) e di rilevamento dello sfarfallio attraverso il nuovo sistema di visualizzazione delle informazioni chiamato View Finder. La nuova arrivata monterà anche un nuovo sistema di sollevamento dello specchio, utile a ridurre le vibrazioni durante le raffiche. L’otturatore è testato fino a 400.000 scatti. Grazie al Dual Pixel CMOS AF sarà possibile usufruire della messa a fuoco continua anche durante i video in 4K (cosa molto amata dai videomaker) . Il nuovo gioiellino di casa Canon sarà disponibile da maggio, e per i prezzi si parla di cifre intorno ai 6.000€. Ecco il video di presentazione della nuova ammiraglia:   Se vuoi ricevere una Email ogni volta che pubblico un nuovo articolo, iscriviti alla Newsletter cliccando QUI Iscriviti alla mia newsletter, riceverai: Una Email ogni volta che verrà pubblicato un nuovo articolo. Tutorial e materiale didattico. Garantisco zero pubblicità!...

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Ritratto. Cosa e come tagliare.

Posted by on 14:58 in Fotografia | 0 comments

Ritratto. Cosa e come tagliare.

Ciao, Una delle questioni più importanti quando iniziamo a scattare ritratti, sono senza dubbio i tagli. In linea di principio nulla è vietato, poichè la fotografia è una forma espressiva e artistica, ma ci sono alcune “regole” da tenere bene a mente. Tendenzialmente si evita di “mutilare” il soggetto. Questo significa evitare il taglio delle dita, di pezzi di mani, piedi, ginocchia o gomiti.  Più riesci a includere l’articolazione e più l’effetto sarà piacevole. Non lasciatevi tuttavia vincolare troppo dalle regole. Siate liberi di immaginare, creare e proporre qualcosa di diverso. Ricordatevi che nel ritratto i fondamentali sono: Inquadratura e composizione Illuminazione Espression facciale Posa Come vedete l’inquadratura e la composizione rappresentano solo 1/4 dei fattori in gioco. Date sfogo alla vostra fantasia. Voglio salutarvi con questa immagine. Spero possa servirvi da promemoria in caso vi dimentichiate quanto detto sopra.   Se vuoi ricevere una Email ogni volta che pubblico un nuovo articolo, iscriviti alla Newsletter cliccando QUI Iscriviti alla mia newsletter, riceverai: Una Email ogni volta che verrà pubblicato un nuovo articolo. Tutorial e materiale didattico. Garantisco zero...

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Canon 6D. Gli iso alti non sono un problema.

Posted by on 16:45 in Fotografia | 0 comments

Canon 6D. Gli iso alti non sono un problema.

Ciao, questo post potrebbe risultare come un mero esercizio di compiacimento, ma non è cosi. Si tratta di venerazione verso una macchina fotografica che amo, la mia Canon 6D. Domenica mi sono avventurato nel Parco di Bresso (a nord di Milano) per fare due passi con la mia ragazza. Con l’occasione mi sono portato dietro il mio nuovo obbiettivo, il famoso Canon 135 F2 L, con l’idea di testarlo un po’. Purtroppo il sole è sceso molto velocemente, e sono rimasto come un “pirla” ad aspettare la luce giusta, che in realtà non è mai arrivata. Tornando verso la macchina ho notato una luce meravigliosa alla fine di una pista ciclabile, e ho deciso di scattare. Non avevo con me il flash, ed essendo piuttosto buio ho dovuto alzare gli ISO. Quanto?  10.000, si avete capito bene ,diecimila. Con mia grande sorpresa a casa mi sono trovato ad elaborare una foto di grande qualità, con poco rumore e facilmente eliminabile in Camera Raw. Ogni giorno che passa la 6D mi sorprende sempre più. Ecco qua la foto, che ne dite?   Aperture: ƒ/2Camera: Canon EOS 6DFocal length: 135mmISO: 10000Shutter speed: 1/160s   Se vuoi ricevere una Email ogni volta che pubblico un nuovo articolo, iscriviti alla Newsletter cliccando QUI Iscriviti alla mia newsletter, riceverai: Una Email ogni volta che verrà pubblicato un nuovo articolo. Tutorial e materiale didattico. Garantisco zero...

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Come nasce un progetto fotografico.

Posted by on 16:37 in Fotografia | 2 comments

Come nasce un progetto fotografico.

  Da stamattina mi sto ponendo questa domanda: Come nasce un progetto fotografico? Con questo post non voglio dirvi come dovete fare a preparare il vostro progetto, ma semplicemente analizzare il mio procedimento. Comincio con il dire che non ho mai seguito un filo logico esatto, mi sono sempre lasciato trasportare dalle idee. Le domande che mi pongo prima di iniziare un progetto sono: Quale sarà l’oggetto del progetto (scusate la rima)? Voglio dire, quale sarà il genere fotografico o emozionale che andrò ad affrontare? Saranno foto paesaggistiche o ritratti? Dovrò creare didascalie per raccontare la foto o l’immagine si racconterà da sola? Ho un arco temporale massimo per portare a termine la mia idea? Tendenzialmente mi pongo limiti temporali solo per progetti paesaggistici. Se ad esempio volessi creare un progetto esaltando il foliage ed i colori caldi, allora ovviamente dovrei cercare di realizzare il mio progetto in autunno. Di conseguenza come arco temporale massimo avrò un mese (periodo in cui le foglie hanno la colorazione più bella). Ogni progetto ha bisogno di tempistiche proprie, il mio progetto sulla Toscana, ad esempio, è stato realizzato in un anno e mezzo, cosi da poter fotografare tutti i posti più belli che ho potuto visitare. A chi è rivolto il mio progetto? Solitamente la risposta è: a tutti. In realtà ci sono alcuni progetti che si rivolgono ad un pubblico con interessi specifici. Il mio reportage sul manicomio abbandonato di Mombello, ad esempio, è rivolto a chi si interessa di storie controverse e stranezze in genere. Pianificazione La pianificazione racchiude un po’ tutti i punti soprastanti. Una volta finita la progettazione posso finalmente partire con la parte più bella del progetto. Scattare foto. Post produzione La fase di post produzione delle foto è a dir poco essenziale. Due post produzioni diverse possono raccontare due storie diverse. Guardate questa foto. La prima versione trasmette pace e tranquillità, mentre la seconda risulta molto più dura e angosciante. Before Bolgheri After   Pubblicazione Condivi il più possibile il tuo progetto. È banale, ma i social network ti aiuteranno a conquistare visibilità. Proponi il tuo lavoro ad alcune riviste fotografiche. Ci sono poche, anzi pochissime possibilità che lo accettino, ma perchè non tentare? Se vuoi ricevere una Email ogni volta che pubblico un nuovo articolo, iscriviti alla Newsletter cliccando QUI Iscriviti alla mia newsletter, riceverai: Una Email ogni volta che verrà pubblicato un nuovo articolo. Tutorial e materiale didattico. Garantisco zero...

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